Upcycling per i componenti interior dell’automotive

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Forte di 60 anni di storia e di una gamma sempre più performante di prodotti green per l’automotive, Sirmax Group si presenta alla fiera Fakuma 2024 (stand 2209, nel padiglione 2B) per presentare gli sviluppi della ricerca sui materiali sostenibili destinati al mercato automobilistico e, in particolar modo, sui componenti estetici per l’interno vettura, come i pannelli porta.

Già oggi Sirmax è in grado di fornire su scala industriale una gamma di prodotti certificati che prevedono al loro interno, in base all’applicazione e ai requisiti richiesti, dal 10% al 30% di materiale post consumo (PCR) proveniente da raccolta differenziata. Sono prodotti che hanno già superato tutti i test di laboratorio interni e sono già testati in conformità ai requisiti di alcuni fra i principali OEM e Tier europei.

Questa soluzione rappresenta solo il primo passo nell’upcycling di materiali destinati all’automotive. Il gruppo, infatti, punta ad aumentare ulteriormente la componente di materiale riciclato all’interno del compound: sono in corso sviluppi per arrivare fino al 40%, con la possibilità di un ulteriore incremento per un 50% del totale.

L’obiettivo è quello di incentivare il processo di trasformazione dei materiali di scarto e la trasformazione di polipropilene da raccolta differenziata urbana in una nuova generazione di compound ad alte prestazioni, attraverso lo sviluppo di un sistema avanzato di produzione. È ciò che si prefigge di raggiungere il progetto “Aurora”, messo a punto con la consulenza di: Università di Padova, La Sapienza di Roma, Ghent University e Smart Mold, lo spin off universitario dell’ateneo patavino che si occupa di tecnologia e ricerca nello stampaggio a iniezione, partecipato al 50% da Sirmax.

Focus sui prodotti green per l’automotive

È pronta la commercializzazione su larga scala di compound Sirmax con il 30% di riciclato da post consumo per componenti interni estetici del mondo auto

Sempre in ottica di sostenibilità, efficientamento e sicurezza nel settore automotive, Sirmax presenta in fiera anche altri due prodotti: un ABS autoestinguente in classe V0 (1,5 mm), e un PS autoestinguente, classe V2 (0,8 mm), che trovano applicazione, per esempio, nelle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Entrambi possono contare su un parziale contenuto di riciclato da fonte pre-consumo e sono privi di antimonio triossido (ATO), usualmente aggiunto ai compound autoestinguenti alogenati per sopprimere, ridurre e ritardare la propagazione della fiamma. Fa parte della gamma anche il PC/ABS con certificazione 5 VA, halogen free, sempre per applicazioni elettriche.

Sulla scia della sostenibilità si collocano anche le recenti certificazioni ottenute da Sirmax Group, come la QB dell’ente CSTB per i TPE Xelter S, relativamente al settore del building, per profili e guaine finestre. La famiglia di elastomeri termoplastici Xelter S ha superato con successo i controlli fisico-chimici e i test di resistenza, che ne hanno confermato le elevate proprietà elasto-meccaniche, l’ottima resistenza agli agenti atmosferici e la durata nel tempo.

Importante anche la certificazione Carta Gialla HB, ottenuta dall’intera gamma dei compound circolari Green Isofil®, Green Isoglass® (PP Caricati) e Green Isoter® (ABS) con contenuto di polipropilene da post consumo. Rilasciata da UL, questa certifica il comportamento alla fiamma di un materiale plastico a seguito di specifiche prove di laboratorio. Sirmax è tra le prime aziende a ottenere la certificazione UL HB per una gamma così ampia di materiali: dai polipropileni non caricati, a quelli con cariche minerali (carbonato di calcio/talco) e rinforzati (fibra di vetro, o fibra+talco) con contenuto di riciclato PCR variabile dal 10 al 99%.

60 anni di successi, guardando al futuro

Il team di Sirmax alla fiera Fakuma con, in primo piano, il presidente e CEO Massimo Pavin

Il 2024 è stato per Sirmax Group l’anno del sessantesimo anniversario, celebrato con un evento nel quartier generale di Cittadella (Padova) alla presenza di molte istituzioni del territorio, tra cui il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’europarlamentare Elena Donazzan, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Roberto Marcato e i vertici locali di Confindustria. L’evento è stato l’occasione per annunciare un nuovo piano industriale triennale. L’azienda raccoglie i frutti degli investimenti degli ultimi quattro anni, che ammontano a 180 milioni di euro tra crescita interna, con il raddoppio dei siti negli USA e in Polonia, l’aumento del 10% della capacità produttiva in Europa e acquisizioni di aziende nelle plastiche da riciclo (S.E.R., oggi Sirmax New Life) e bio (Microtec, oggi Sirmax).

Il nuovo piano industriale 2025-2027 prevede investimenti per 30 milioni di euro, che seguono la strategia multi-country e multi-product indicata da Massimo Pavin, presidente e amministratore delegato, e riguardano l’espansione nei mercati esteri. Tra gli obiettivi ci sono il completamento del 14° stabilimento produttivo del gruppo a Hosur (India) entro il 2026, che si aggiunge agli altri due indiani, e l’ampliamento nella proprietà di Anderson, negli Stati Uniti.

“Il nostro valore è la diversificazione sia geografica che di prodotto”, afferma il presidente e amministratore delegato di Sirmax, Massimo Pavin, “ma anche la nostra catena del valore localizzata, composta da filiere corte direttamente sui territori dove internazionalizziamo. Questo ci permette di sentire meno l’impatto delle problematiche geopolitiche, del costo dei noli o delle politiche dei dazi. In questo momento l’azienda è solida e con ottime prospettive di crescita nei mercati esteri, dove prevediamo ulteriori investimenti”.


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