Trend e prospettive del mercato del PVC vergine e riciclato

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Lo scorso 26 giugno, in occasione del quarto appuntamento online della PVC Academy, Plastic Consult ha presentato i risultati dell’annuale indagine di mercato effettuata per conto di PVC Forum Italia illustrando il consuntivo 2023 e le prospettive per l’anno in corso e nel medio termine.

Per il 2024 Plastic Consult prevede un contesto macroeconomico in miglioramento, con PIL in crescita, inflazione in calo, stabilizzazione o leggera ripresa dei consumi e rientro dei costi energetici. Ma occorre comunque tener conto del fatto che la produzione industriale è ancora in rosso, soprattutto in Germania, storico partner commerciale dell’Italia.

Più nello specifico, per il PVC vergine si prospetta un semestre in ripresa (più nel rigido che nel plastificato), se saranno confermate le indicazioni previsionali di aprile 2024. Ottimi segnali in particolare da due comparti: tubi e compounding, anche grazie agli investimenti previsti nel PNRR per le infrastrutture e in virtù dei recenti dazi antidumping imposti dalla UE sull’import di resina da USA ed Egitto. Per il riciclato è prevista una situazione di sostanziale stabilità per l’anno in corso.

Nel medio termine le proiezioni sono meno conservative; una ripresa dei consumi al 2027 è prevista dal 25% dei compoundatori/riciclatori e dal 43% dei trasformatori, in ragione delle evoluzioni normative e di una maggiore richiesta dal mercato di prodotti sempre più sostenibili.

I numeri del PVC nel 2023

Tab. 1 – Consumo di PVC nel 2023 per settore applicativo

Come rilevato dall’indagine di Plastic Consult, nel 2023 sono state consumate in Italia un totale di 535500 tonnellate di PVC vergine. Dopo l’ottima crescita del 2021 grazie soprattutto al traino dell’edilizia, i consumi sono scesi nel biennio successivo, registrando un -8,5% lo scorso anno, in linea con l’andamento delle termoplastiche vergini in generale. Contrazione anche dei flussi di export, ad eccezione dei tubi in pressione, rimasti stabili. La persistente ed elevata inflazione, anche a livello europeo, ha inoltre avuto un impatto negativo sul settore delle costruzioni, incidendo sia sul PVC vergine che sulle quote di riciclato.

La ripartizione per tipologia di polimero vergine conferma anche nel 2023 un quasi totale bilanciamento tra PVC rigido (268000 t) e plastificato (267500 t). Per quanto riguarda le materie prime in “input”, la quota della resina è rimasta stabile. La tabella 1 evidenzia la suddivisione del consumo di PVC per settore applicativo.

L’edilizia, nonostante le difficoltà sopra citate, conferma il suo storico primato tra i settori applicativi, seguita dall’imballaggio. In crescita di quasi il 10% il PVC per il settore dei trasporti, tengono anche agricoltura e abbigliamento/calzature.

Focus sul PVC riciclato

Utilizzo di rPVC nel 2023 – Dati tratti dal report “VinylPlus in breve” 2024

Per quanto riguarda il PVC riciclato, nell’ambito dell’impegno per lo sviluppo sostenibile VinylPlus®, nel 2023 si sono riciclate 737645 tonnellate di rifiuti in PVC, che rappresentano circa il 24,3% del totale dei rifiuti di PVC generati nell’UE-27, Norvegia, Svizzera e UK.

Dal 2000 a oggi sono state riciclate 8,8 milioni di tonnellate di PVC e risparmiate 17,6 milioni di tonnellate di CO2. L’rPVC (riciclato) trova i suoi principali sbocchi di riutilizzo in serramenti, pavimenti e articoli per la gestione del traffico.

A livello europeo, VinylPlus ha sempre concentrato il suo impegno verso un’economia circolare per il PVC, che è un materiale versatile, altamente riciclabile e intrinsecamente a basse emissioni di carbonio. Tuttavia, il rimarchevole tasso di crescita annuale del riciclo registrato negli ultimi due decenni ha fatto segnare un trend diverso lo scorso anno.

A prescindere dagli sforzi dell’industria, i volumi di PVC riciclato sono diminuiti a causa di diversi fattori: i persistenti prezzi competitivi del materiale vergine, comprese le importazioni a basso prezzo, il già citato calo in B&C (edilizia) e le incertezze dovute alla regolamentazione europea che impatta sul riciclo del PVC. Nel 2023 l’attività di riciclo e trasformazione è diminuita in Europa a livello generale e non solo nel settore del PVC. Questo vale sia per il riciclo pre-consumo, dove la minore produzione industriale ha ridotto la quantità di rifiuti disponibili, sia per il riciclo post consumo, che ha risentito in modo significativo del calo dell’industria edilizia.


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