
Le più recenti legislazioni UE impongono che, entro il 2030, la quota di rifiuti urbani conferiti in discarica non potrà superare il 10% del totale. L’obiettivo è particolarmente importante per gli imballaggi multistrato, perché la presenza di materiali plastici eterogenei ne ha finora reso impossibile il riciclo.
Va in questa direzione la nuova pellicola multistrato sviluppata da SP Group con il biopolimero Inzea di Nurel Biopolymers. Il film associa la compostabilità alle indispensabili prestazioni di barriera all’ossigeno, sigillatura e trasparenza; è adatto per l’impiego con alimenti delicati, come gli aromi e il salmone affumicato, ed è in fase di test per verificare l’idoneità a cibi quali barrette energetiche, noci, sale.
I biopolimeri Inzea sono ricavati da fonti vegetali, certificati OK Compost e conformi agli standard di compostabilità ISO EN 13432 e ASTM 6400, quindi possono essere conferiti nella frazione umida. Lavorabili con le tecnologie tradizionali di estrusione-soffiaggio, secondo SP Group, questi materiali garantiscono prestazioni di permeabilità all’ossigeno paragonabili alla resa di film EVOH ad alta barriera.