I volumi di polistirene espanso sinterizzato (EPS) riciclato in Italia hanno registrato un balzo del 25% nel triennio 2019-2022, superando le 20 mila tonnellate. Lo attestano i dati dell’indagine promossa da AIPE (Associazione Italiana del Polistirene Espanso) ed eseguita dalla società Plastic Consult, presentati in occasione della celebrazione dei 40 anni d’attività dell’associazione e discussi nell’ambito del convegno “Aipe 40: una storia per un futuro di sostenibilità”, svoltosi il 18 ottobre presso il Castello di San Gaudenzio, a Cervesina (Pavia).
Guardando in generale al mercato delle materie plastiche, anche nel 2023 si è registrata una crescita dei riciclati pre e post consumo rispetto all’anno precedente (1337 kt, +0,8% vs. 2022), a fronte di volumi di produzione delle termoplastiche leggermente in diminuzione (5,05 milioni di tonnellate vs. 5,4 nel 2022).
Per quanto riguarda l’andamento dei due principali settori applicativi dell’EPS, l’edilizia e l’imballaggio, in base alle prime stime di Plastic Consult si prevede per il 2024 una lieve crescita dei consumi del polistirene espanso sinterizzato nel settore imballaggio, mentre l’edilizia tiene con volumi che si attestano comunque sopra livelli pre-Superbonus.
Ai numeri positivi sul riciclato ha contribuito primariamente il circuito delle PEPS – Piattaforme Corepla per il riciclo degli imballi in EPS, a cui partecipano anche diverse aziende associate ad Aipe, insieme ad altri operatori. Senza dimenticare l’apporto dei Criteri Minimi Ambientali (CAM) edilizi e dei CAM arredi promossi dal Ministero dell’Ambiente e previsti dal Superbonus, che richiedono l’utilizzo di riciclati e/o di sottoprodotti con specifiche percentuali di riciclati nei nuovi manufatti immessi nel mercato.
I vantaggi dell’EPS, dal benessere abitativo al risparmio in bolletta

“In questi anni, Aipe ha lavorato instancabilmente per lo sviluppo sostenibile del settore, affiancando le istituzioni nella definizione delle normative per l’edilizia, l’imballaggio e l’economia circolare, impegnandosi attivamente nel recupero e nel riciclo dell’EPS, promuovendo l’innovazione tecnologica e supportando l’aggiornamento professionale”, ha dichiarato Alessandro Augello, presidente di Aipe. “Per il futuro a venire, intendiamo proseguire il nostro commitment, consapevoli delle sfide complesse che ci attendono: consolidare le alleanze già in essere, sensibilizzare e accrescere la conoscenza, fondata su evidenze scientifiche, dei benefici del polistirene espanso, aumentare l’attenzione per la raccolta e il corretto smaltimento dell’EPS. Guardiamo al futuro con fiducia, certi che la sensibilizzazione di tutti gli attori della filiera, le collaborazioni virtuose e l’innovazione ci permetteranno di raggiungere obiettivi concreti per un settore più resiliente e attento alle esigenze ambientali e sociali”.
“Aumentare l’efficienza energetica degli edifici e, più in generale, il comfort abitativo è uno degli obiettivi della riqualificazione edilizia in atto. L’impiego dell’EPS per l’isolamento dell’involucro, grazie alle proprietà termiche e acustiche uniche del materiale, rappresenta una soluzione ideale su più fronti: dal benessere abitativo al risparmio in bolletta, passando per la riduzione delle emissioni di CO2 e della dipendenza energetica dai paesi esteri”, ha commentato Giuseppe Rinaldi, vicepresidente Edilizia di Aipe, assicurando che: “L’impegno dell’associazione per la decarbonizzazione proseguirà anche in relazione alla direttiva europea case green”.
L’impegno per la sostenibilità e il riciclo

“L’EPS è un materiale da imballaggio sostenibile e riciclabile al 100%. Lo confermano anche i recenti sviluppi normativi che, a livello europeo e globale, hanno visto il ritiro di alcuni tentativi di restrizione riconoscendone l’insostituibilità in numerose applicazioni e settori”, ha dichiarato Paolo Garbagna, vicepresidente Imballaggio di Aipe. “Naturalmente occorre proseguire nell’impegno per la sostenibilità e il riciclo, puntando in particolare su ricerca e sviluppo e sulle nuove tecnologie per massimizzare il ruolo che il materiale ha già in ambiti come il food waste, grazie al mantenimento della catena del freddo”.
Durante il convegno del 18 ottobre, alla presenza dei rappresentanti dell’associazione, di attori istituzionali e del comparto, si sono ripercorse le tappe principali della storia di Aipe con lo sguardo al futuro e alle prossime sfide sostenibili per il settore. Si è fatto inoltre il punto sulle normative che interessano edilizia e imballaggio, sulle tendenze del mercato, sul futuro dell’efficientamento energetico e del riciclo, sui progetti di raccolta e smaltimento.